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ries , 06/04/2021
RIES - Rete Italiana Economia Solidale

Approvato il documento di programmazione strategica e l’ingresso di sei nuovi soci.
Tutto si è svolto online: si spera di replicare in estate in presenza.

Sabato 13 marzo si è tenuta l’assemblea generale dei soci di RIES, la Rete Italiana di Economia Solidale, fondata a Roma nel gennaio 2020. Dopo essere stata rinviata di due mesi nella speranza di poterla tenere in presenza, l’assemblea è stata convocata online per l’esigenza di approvare alcuni atti fondamentali, in particolare il bilancio, il documento strategico e la ratifica di sei nuovi associati che portano a 26 il numero attuale delle reti e organizzazioni socie della RIES.

Un anno, il 2020, davvero complicato, trascorso senza aver mai avuto la possibilità di ritrovarsi in presenza e con l’inedita urgenza della pandemia a farla da padrona in ogni situazione. L’auspicio è che durante l’estate, o subito dopo, si possa organizzare un incontro con gli associati per approfondire de visu le tematiche dell’economia solidale, valorizzando le relazioni e la conoscenza personale dei tanti soci e attori del movimento dell’Economia Solidale.

Punto focale dell’assemblea è stata l’approvazione del documento di programmazione strategica, dopo mesi di confronto e approfondimento con tutti i soci. Ne sono emerse alcune linee guida e si sono definiti alcuni obiettivi di fondo, che verranno declinati in azioni concrete nei prossimi mesi.

Tre sono gli obiettivi prioritari stabiliti dalla Rete:
- promuovere la costruzione e la messa in rete di comunità solidali (ecosistemi e alleanze territoriali);
- diffondere la cultura dell'Economia Solidale e influire sulle politiche pubbliche;
- sostenere le realtà che realizzano l’economia solidale reale, ossia gli operatori e le attività economiche e le forme di scambio e di filiera integrate

A partire da questi obiettivi la RIES si propone la finalità di “costruire sinergie, scambio di competenze, facilitare nuovi percorsi e progettualità, sostenere la creazione di filiere dirette e locali, connettere i vari settori e ambiti di attività dell’ES, approfondire temi e dibattiti ed essere un punto di riferimento nazionale per chi vuole lavorare per una economia diversa dal sistema economico dominante”.

Questo deve tradursi in un FARE RETE, “nei territori e tra territori; a livello nazionale e tra settori; a livello politico, istituzionale, pubblico: per tradurre la teoria in politiche; collegandosi con altre realtà alter-economiche, estendendo gli ambiti attuali, muovendosi come parte di un movimento plurale internazionale di economie trasformative”.

Ogni mese con i soci ci si confronterà sui singoli temi e azioni da mettere in campo, valutando le modalità organizzative più adatte ed efficaci per raggiungere gli scopi prefissati.

Per quanto riguarda le sei “new entry” in RIES, ratificate dall’assemblea, si tratta di due noti media da sempre “vicini” all’Economia Solidale, Altreconomia e Comune.info; di realtà come Commonfare.net (promotore tra l’altro della scuola di attivazione politica) e ReOrient (attiva nella solidarietà internazionale e turismo responsabile), mentre tra le realtà territoriali aderiscono il Forum dei beni comuni e dell’economia solidale del Friuli Venezia Giulia e la Rete di Economia Sociale Solidale di Roma.

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