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gastorino , 20/08/2021

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Ordini collettivi Torino

Il progetto per la distribuzione degli ordini collettivi "DiSoTTo" a partire dal 2003 porta nelle case dei consumatori critici di Torino prodotti rispettosi delle condizioni di lavoro e dell'ambiente, oltre che ottimi.

I Gruppi di acquisto solidale (Gas) stabiliscono relazioni dirette con i produttori per poterli conoscere meglio e trovare insieme le condizioni migliori per tutti. Questo però non impedisce che su alcuni prodotti, per motivi principalmente logistici, possa essere utile coordinarsi a livello cittadino.
A Torino gli ordini collettivi sono nati in questo modo nel 2003 a partire dalle arance e dalla rete dei Gas, per estendersi poi agli agrumi, alla pasta, al riso e a diversi altri prodotti fino ad arrivare alla attuale strutturazione del progetto DiSoTTo (Distribuzione Solidale sul Territorio Torinese) che coinvolge una cinquantina di soggetti tra Gas, produttori e fornitori di servizi.
L'attività di organizzazione logistica, avviata su base volontaria, con l'evoluzione del progetto e la crescita dei volumi ha cambiato forma più volte fino alla versione attuale che vede la collaborazione tra i Gas e alcune cooperative attive nel campo della distribuzione; si tratta delle cooperative ISoLa, Mondo Nuovo e Verdessenza che a Torino e cintura gestiscono botteghe con prodotti del commercio equo e solidale, locali, biologici ed ecologici.
Le informazioni per partecipare a questa catena di Piccola Distribuzione Organizzata (PDO) viaggiano sulla mailing list gastorino, a cui ci si può iscrivere liberamente. All'incirca una volta al mese, da settembre a giugno, sulla mailing list vengono inviate le informazioni sull'apertura del prossimo ordine (circa 8 ordini all'anno) con l'elenco dei prodotti, i riferimenti, la data per la chiusura dell'ordine e la data prevista per la consegna.
A questi ordini si partecipa come gruppo, inserendo all'interno del programma gestionale GASdotto l'ordine del gruppo; ogni gruppo si deve quindi occupare di raccogliere gli ordini tra i suoi partecipanti e di riportarli su GASdotto, indicando anche il luogo di consegna previsto tra i quattro indicati (Torino Sud, San Salvario, Torino Nord e Collegno). Questi gruppi possono avere origine e caratteristiche molto diverse, si può trattare di Gas veri e propri, o anche di altri gruppi piccoli o informali che si formano appositamente per partecipare a questo tipo di acquisto, come gruppi di colleghi, genitori, studenti, associazioni o altro.
Gli ordini raccolti su GASdotto vengono utilizzati dalle tre cooperative che collaborano con il progetto per inoltrare gli ordini ai fornitori e organizzare la consegna con la distribuzione dei prodotti nei quattro punti di consegna, che viene confermata con un messaggio sulla mailing list.
A quel punto, nel pomeriggio della consegna, ogni gruppo si reca presso il punto di consegna prescelto e ritira i prodotti ordinati per ridividerli poi all'interno del gruppo. Alcuni gruppi si ritrovano al luogo di consegna e dividono lì i prodotti tra i partecipanti al gruppo, altri mandano un referente a ritirare per tutti e poi organizzano in altro modo la distribuzione per il gruppo, altri si organizzano in una modalità mista. Ogni gruppo riceve una fattura intestata ad un referente o eventualmente ad una associazione (nel caso in cui il Gas sia costituito in associazione) che si occupa di pagare tramite bonifico; le cooperative si occupano a loro volta di pagare i fornitori.
Secondo un accordo stabilito con l'associazione GAStorino che promuove il progetto, il 14% della quota versata dagli acquirenti viene utilizzato per riconoscere il lavoro delle cooperative per l'organizzazione logistica, l'1% ad un fondo per sostenere progetti di economia solidale, mentre la restante parte serve a riconoscere il lavoro dei fornitori ed altre spese come il trasporto. Bisogna però considerare che gli sconti che i fornitori applicano in base alle grosse quantità che la rete dei Gas ordina vengono riconosciuti sul prezzo finale pagato dai gruppi.
In questo modo nel corso del 2020, nonostante la pandemia, il progetto DiSoTTo ha organizzato 8 ordini per un totale di circa 52'000 Euro di prodotti (in crescita rispetto al 2019) per una media di 25 gruppi ad ogni ordine. Ogni ordine mensile prevede un centinaio di prodotti da una decina di produttori a rotazione. Ci sono i grandi classici (agrumi, pasta, riso, passata di pomodoro, mozzarelle, paste di mandorla, creme vegetali, detersivi e detergenti), prodotti stagionali (panettoni a Natale, dolci a Pasqua, creme solari in estate) e prodotti del territorio (diversi formaggi tra cui la Robiola di Roccaverano, verdure, mele, ciliegie di Pecetto); non mancano la carta per la stampante e quella igienica.
Ogni prodotto è stato selezionato per il valore sociale o ambientale del suo progetto: troviamo così prodotti del commercio equo e solidale, da economia carceraria, legati al territorio ed ecologici. Oltretutto, si tratta di prodotti ottimi a cui ci si affeziona facilmente, come le mozzarelle della Cooperativa Sociale Le Terre di Don Peppe Diana, realizzate a Castel Volturno (CE) su beni confiscati alla mafia, che hanno vinto il primo premio al campionato "Mozzarella Championship Bufale in Tavola categoria DOP".
Regolarmente i Gas e le cooperative si ritrovano per verificare l'andamento del progetto, proporre nuovi fornitori e considerare le diverse esigenze nella pianificazione degli ordini successivi. La quota dell'1% sugli acquisti sostiene progetti per diffondere l'economia solidale, come lo sviluppo del portale economiasolidale.net o la promozione dello stesso progetto DiSoTTo.
Si tratta di un progetto che semplifica l'accesso ai prodotti ad alto valore sociale ed ambientale, riconosce il lavoro lungo tutta la catena distributiva ed invita i cittadini ad attivarsi all'interno di gruppi, anche piccoli e informali. Per chiedere informazioni vedi la pagina dei contatti.

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